Codici Tributo: Cosa conoscere e come orientarsi

Per quanto riguarda i tributi che siano essi locali, regionali o nazionali, tutti hanno un loro codice univoco. Bisogna conoscere il codice esatto per pagare il tributo. Ad ogni codice corrisponde un Tributo. Come da titolo, al codice tributo 2001 ad esempio corrisponde l’Ires, ma anche il 2002 riguarda questa tassa. Occorre fare un passo alla volta quindi. Sul sito dell’Agenzia delle Entrate è possibile reperire tutti i Codici Tributo aggiornati e capire a cosa corrispondono.

Oggi noi tentiamo di spiegare cosa sono e a cosa si riferiscono.

Modello F24 e Tributi

I tributi da versare utilizzano il modello F24, reperibile presso l’Agenzia delle Entrate o in qualunque ufficio postale, i tributi sono di vario tipo e, tra i più noti si trovano:

  • Irpef
  • IVA
  • Irap
  • Ires quest’ultima della lista dei più noti, come detto, fa riferimento a due diversi codici: il 2001 e il 2002.

Il modello F24 è suddiviso per sezioni. Erario è la sezione di riferimento per i codici 2001 e 2002.

L’Ires è l’Imposta sui Redditi di Società e si paga in due rate: il primo versamento che è l’acconto prima rata ha il codice 2001 e il pagamento va effettuato a giugno, mentre il secondo da versare a settembre ha il codice tributo 2002.

C’è però una terza soluzione, quella della rata unica di pagamento, questa andrà specificata nella sezione idonea del modello F24 con la stringa numerica contrassegnata attraverso il codice 2002.

Va altresì ricordato che un azienda può impiegare il codice tributo 2002 anche per eseguire compensazioni tra debiti e crediti nei confronti del Fisco.

Il codice tributo 2001 deve essere inserito come detto, nella sezione Erario del modello F24, alla voce: Imposte Dirette – IVA, ritenute alla fonte, altri tributi e interessi va riportato il numero esatto di eventuali rate e a quale rata con importo specifico, si riferisce il pagamento effettuato.

Il Ravvedimento Operoso

Il ravvedimento operoso scatta quando il contribuente non si attiene alle date di scadenza sul pagamento Ires.

Chi non effettua il versamento Ires entro il termine disposto, può recuperare attraverso il cosiddetto ravvedimento, la prassi è abbastanza lunga sul piano burocratico ma eccellente in virtù del fatto che permette di pagare un importo di molto inferiore rispetto a quello dovuto calcolando al suo interno anche la sanzione.

Quando si parla di Ires, ad esempio, le rate anche sono numerate un esempio è quello del saldo  prima rata con N°: 01 di 4 rate totali previste per il versamento Ires, occorre quindi (sul modello F24) riportare la stringa numerica 0104, in ugual maniera si procede per il pagamento della seconda, terza e quarta rata, rispettivamente ed in progressione con i numeri:

  • 0204
  • 0304
  • 0404

In questo caso non si parla di ravvedimento operoso ma del regolare pagamento effettuato nei tempi richiesti dalla Legge e dalle scadenze previste.

Sempre restando sul tema dei tempi, nel modello F24 va anche inserito obbligatoriamente l’anno al quale si riferisce il pagamento dell’imposta e l’importo a debito versato.

Alla voce Totale A va riportata la somma delle cifre a debito mentre alla voce Totale B va riportata la somma delle eventuali cifre a credito.